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LE COSE DA NON PERDERE

CAPPELLA SANSEVERO

Dal Cristo velato alle macchine anatomiche*

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Tutto qui è dovuto all'originale personalità del principe Raimondo di Sangro, che, verso la metà del '700 creò uno dei luoghi più affascinanti ed enigmatici della città. L'interno è straordinario, con la volta del soffitto ornata da affreschi mai restaurati, e con le splendide statue laterali dedicate ai suoi avi, e simboleggianti un percorso iniziatico massonico. Tra tutte spiccano in particolare la Pudicizia e il Disinganno, dedicate rispettivamente alla madre e al padre, ma soprattutto il celebre Cristo velato di stupefacente realismo e finezza. Il mistero prosegue nella cavea sotterranea che accoglie le cosiddette Macchine anatomiche, inquietante risultato degli esperimenti del principe.

*Da abbinare agli itinerari Napoli, centro storico o Napoli tra Sacro e Profano.

**Ingresso a pagamento.


Tutto qui è dovuto all'originale personalità del principe Raimondo di Sangro, che, verso la metà del '700 creò uno dei luoghi più affascinanti ed enigmatici della città.

 

  Parzialmente accessibile     30 minuti circa


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CAPPELLA DEL TESORO DI SAN GENNARO

Tra devozione e mistero

 

Trionfo del Barocco napoletano, immersa in una luce dorata, la Cappella venne eretta nel Seicento a compimento di un voto espresso dalla città nel 1527, senza badare a spese e con il coinvolgimento dei maggiori artisti del tempo. Autori di autentici capolavori, in cui i protagonisti e gli spettatori, i santi e i beati sono i personaggi di quella scena devota napoletana che, ancora oggi, tocca il suo apice nella figura di San Gennaro e nel suo "prodigio". La liquefazione del sangue, che avviene tre volte l'anno, è ancora avvolta nel mistero e fa di Napoli una "città eterna" in cui il passato si mescola ai riti scaramantici, alla superstizione e alla devozione più autentica.

*Da abbinare agli itinerari Napoli, centro storico o Napoli tra Sacro e Profano.


Trionfo del Barocco napoletano, immersa in una luce dorata, la Cappella venne eretta nel Seicento a compimento di un voto espresso dalla città nel 1527, senza badare a spese e con il coinvolgimento dei maggiori artisti del tempo.

 

  Accessibile     30 minuti circa


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MUSEO DEL TESORO DI SAN GENNARO

Il grande tesoro del Santo patrono*

 

E' il più antico e inviolato tesoro esistente al mondo. Sette secoli di storia, circa ventiduemila opere, tra oreficerie, argenterie, tessuti, legni e quadri che neppure Napoleone Bonaparte osò depredare. Secondo gli specialisti il Tesoro di San Gennaro è più ricco di quelli della corona d'Inghilterra e degli zar di Russia. Tra i manufatti che lo compongono bisogna almeno menzionare la Collana di San Gennaro, iniziata nel 1679, in oro massiccio, zaffiri e smeraldi, e la Mitra d'argento dorato, risalente al 1713, con circa 4000 pietre preziose. Unica nel suo genere è la pregevole collezione degli argenti (circa 70 pezzi), che dal 1305 si presenta intatta non avendo mai subito manomissioni e furti.

*Da abbinare agli itinerari Napoli, centro storico o Napoli tra Sacro e Profano.

**Ingresso a pagamento.


E' il più antico e inviolato tesoro esistente al mondo. Sette secoli di storia, circa ventiduemila opere, tra oreficerie, argenterie, tessuti, legni e quadri che neppure Napoleone Bonaparte osò depredare.

 

  Accessibile     45 minuti circa


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CHIOSTRO MAIOLICATO DI SANTA CHIARA

Un capolavoro del Settecento napoletano*

 

Di fondazione trecentesca, fu trasformato nel Settecento in un festoso e, quasi, laico giardino. Gli archi gotici che circondano il chiostro fanno da cornice ad un caleidoscopio di profumi, di colori, di riflessi e di rimandi tra la natura reale e quella dipinta sulle splendide riggiole. Circa 30.000 maioliche policromate ove i colori del giallo, del verde e dell'azzurro sono gli stessi del cielo, della vite e degli agrumi presenti nei giardini. Sugli schienali sono dipinti paesaggi fantastici e scene di vita popolare, quasi a voler compensare le rinunce della vita claustrale. La visita prosegue nel Museo dell'Opera con opere del monastero recuperate dopo i disastrosi bombardamenti del 1943.

*Da abbinare all'itinerario Napoli, centro storico.

**Ingressi a pagamento.


Di fondazione trecentesca, fu trasformato nel Settecento in un festoso e, quasi, laico giardino.

 

  Parzialmente accessibile     45 minuti circa


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CATACOMBE DI SAN GENNARO

Le catacombe del Santo patrono

 

Risalenti al II secolo d.C., le catacombe di San Gennaro sono tra le più importanti dell'Italia meridionale. Agli inizi del V secolo vi fu deposto il vescovo Gennaro, le cui reliquie resero il luogo meta di devozione. Suddivise in due piani, caratterizzati da spazi estremamente ampi, a differenza delle più famose catacombe romane, in quello superiore è conservata la più antica raffigurazione del santo (V sec.). Dall'ambulacro massimo, attraverso un passaggio a tre archi, si passa in una grande basilica ipogea, esempio unico nell'architettura delle catacombe, con elementi scolpiti nel tufo. Al piano inferiore si apre la basilica di Sant'Agrippino, e un vasto ipogeo con pitture del II secolo sul soffitto e vasca battesimale risalente all'VIII secolo.

*Da abbinare all'itinerario Il quartiere Sanità e il Cimitero delle fontanelle.

**Ingresso a pagamento con guida interna.


Risalenti al II secolo d.C., le catacombe di San Gennaro sono tra le più importanti dell'Italia meridionale.

 

  Parzialmente accessibile     1 ora circa


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CATACOMBE DI SAN GAUDIOSO

"A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella" Totò

 

Dalla chiesa di Santa Maria della Sanità si accede alle Catacombe di San Gaudioso, cresciute nel V secolo intorno al sepolcro del vescovo africano, rifugiatosi a Napoli intorno al 439 d.C. Nel basso medioevo le catacombe furono progressivamente abbandonate dai fedeli e pellegrini per poi essere riscoperte soltanto nel Seicento, quando il sito ospitò principalmente sepolture riservate agli aristocratici e agli ecclesiastici. I riti delle sepolture seguivano un procedimento molto particolare: dopo che i cadaveri venivano fatti "scolare" in particolari seditoi, le ossa venivano lavate e deposte nella loro sepoltura definitiva, mentre i teschi venivano apposti a vista nelle pareti. Il resto del corpo era affrescato, generalmente con gli abiti e gli attrezzi del mestiere che rappresentavano la posizione sociale del defunto.

*Da abbinare all'itinerario Il quartiere Sanità e il Cimitero delle fontanelle.

**Ingresso a pagamento con guida interna.


Dalla chiesa di Santa Maria della Sanità si accede alle Catacombe di San Gaudioso, cresciute nel V secolo intorno al sepolcro del vescovo africano, rifugiatosi a Napoli intorno al 439 d.C.

 

  Parzialmente accessibile     1 ora circa


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GALLERIA BORBONICA

Il tunnel di Ferdinando II 

 

Fu voluta nell'Ottocento da Ferdinando II come segreta via di fuga da Palazzo Reale, oggi rappresenta un percorso emozionante e di inestimabile valore che consente di contemplare quanto realizzato nel sottosuolo della città negli ultimi 500 anni. In particolare, si potranno attraversare gli ambienti legati ai tratti seicenteschi dell'acquedotto della Bolla, o ammirare le opere civili realizzate nella Galleria Borbonica, come gli ambienti adattati a ricovero durante la II Guerra Mondiale. Durante il percorso faranno da incredibile cornice enormi frammenti di statue, le auto e le moto d'epoca ritrovate sepolte sotto rifiuti e detriti.

*Da abbinare all'itinerario Napoli Reale.

**Ingresso a pagamento con guida interna.


Fu voluta nell'Ottocento da Ferdinando II come segreta via di fuga da Palazzo Reale, oggi rappresenta un percorso emozionante e di inestimabile valore che consente di contemplare quanto realizzato nel sottosuolo della città negli ultimi 500 anni.

 

  Parzialmente accessibile     1 ora circa


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